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TERRORISMO IN ITALIA

Allerta terrorismo a Brescia. BRESCIA – Due nuovi arresti nell’ambito delle operazioni contro il terrorismo jihadista in Italia. Stavano pianificando attentati in Italia. Dalle stragi di Parigi l’allerta terrorismo in Italia è rimasta alta.

 

Commissione Parlamentare d’inchiesta sul terrorismo in Italia della X Legislatura, Relazione sull’inchiesta condotta sugli ultimi sviluppi del caso Moro. Rispetto al rischio terrorismo, la maggioranza non lo ritiene particolarmente elevato: 7 musulmani su 10 ritengono che il rischio terrorismo in Italia sia molto basso. Commissione Parlamentare d’inchiesta sul terrorismo in Italia della XI Legislatura, Relazione sull’inchiesta condotta sugli ultimi sviluppi del caso Moro.

In Italia vige da dieci anni una normativa che, con la scusa di reprimere il terrorismo, minaccia gravemente la libertà di espressione. L’Isis è in Italia e Alfano se la ride. Nel 2005, dopo gli attentati terroristici di Madrid e Londra, si avvertì quindi la pericolosità di un terrorismo nuovo, un terrorismo radicato a livello internazionale ma capace di agire e di colpire anche nel nostro paese.

 

Gli arrestati – ha sostenuto il pm – «non progettavano attentati in Italia» ma erano pronti a trasferirsi in Siria. Italia: La corte revoca cargos de Terrorismo contra Gianluca y Adriano. Milano è l’epicentro del radicalismo islamico in Italia.

 

I due avevano i documenti in regola e vivevano in Italia da anni e in particolare nel Bresciano, a Manerbio. Un attacco terroristico in Italia in stile 11 Settembre. Il terrorismo in Italia indica le attività di terrorismo politico ed eversivo, condotto da vari gruppi e organizzazioni con metodi, motivazioni e interessi diversi e talvolta contrapposti.

 

Parlavano di colpire la base militare di Ghedi, nel Bresciano, e di altri obiettivi in Italia. In Italia sono circa 60 e 5 con nazionalita’ solo italiana. Sul terrorismo homegrown” ha scritto un libro Lorenzo Vidino: si intitola Il jihadismo autoctono in Italia: nascita, sviluppo e dinamiche di radicalizzazione ”, è stato pubblicato nel 2014 per l’ISPI ed è la cosa più completa che si trova sul jihadismo in Italia negli ultimi dieci anni.

ROMA – Dopo il secondo attacco alla Tunisia cresce la paura di un attentato in Italia. Tunisia e Italia sono unite nella lotta al terrorismo, una sfida insidiosa e multiforme che va affrontata senza rinunciare ai nostri valori e senza cedere alla falsa retorica dello scontro di civiltà tra Occidente e Islam”. Milano, 26/6/2015 – L’insegnamento è che non c’é nessun Paese a rischio zero e per questo abbiamo elevato il livello di allerta per le unità a presidio dei luoghi sensibili”.

 

È questo a rendere altissimo l’allarme, forte il timore anche in Italia. Arriva un allarme terrorismo dalla Germania e questa volta riguarda l’Italia. Il rischio di infiltrazione di terroristi in Italia tramite l’immigrazione esiste.

 

Sul fronte della lotta al finanziamento del terrorismo, un importante ruolo è svolto dal Coordinatore per la lotta al terrorismo, l’olandese Gijs de Vries, nominato nel marzo 2004 con il compito di assicurare un più efficace coordinamento delle attività dell’Unione nei vari settori e nei differenti pilastri, oltre a promuovere l’approfondimento della cooperazione con i paesi terzi.

IMMIGRATI IN ITALIA

È dunque praticamente impossibile stabilire quanti sono gli immigrati in Italia e in Europa con certezza. Il principale risultato di questo volo d’angelo per capire quanti sono gli immigrati in Italia e in Europa è che la presenza straniera in Italia è superiore alla media europea, ma inferiore a qualsiasi altro paese con cui di solito ci si paragona (eccetto la Francia per il motivo sopra spiegato). Circa 76mila immigrati sono in attesa del via libera per superare il blocco della frontiera tra la Francia e l’Italia. Nota: le comunità sovraelencate sono quelle che superano i 50.000 residenti nel 2015 e complessivamente costituiscono oltre 83% degli stranieri immigrati in Italia.

Opterei per la seconda: gli immigrati sono percepiti come pericolosi, tutti e per il solo fatto di essere immigrati. Alcuni immigrati hanno cominciato uno sciopero della fame per fare pressione sulla Francia. Poi vi è anche il fenomeno dell’immigrazione di passaggio.

 

Per ora ce la facciamo”, ha detto il sindaco di Ventimiglia, Enrico Ioculano, dopo l’arrivo dei migranti spediti indietro dalla Francia: circa 200, tra ieri e oggi. Per la prima volta negli ultimi 20 anni, nel 2014 i cittadini italiani residenti all’estero sono aumentati più degli immigrati residenti in Italia. Le sue prospettive di crescita nel 2015 rallentano (il pil è al livello più basso da 24 anni), ma restano comunque invidiabili.

 

Aumentare la partecipazione degli immigrati ritenuti idonei a programmi attivi del mercato del lavoro (PAML) al fine di consentire a tutti gli immigrati che vivono stabilmente in Italia di ottenere competenze di base. Soprattutto in tema di sicurezza: dal 33% al 42% della popolazione, da gennaio ad oggi (Sondaggio Demos, giugno 2015). Nel 2014 il numero di emigrati italiani all’estero è cresciuto più del numero di immigrati stranieri in Italia: lo scorso anno gli italiani residenti all’estero sono aumentati di 155 mila unità mentre gli immigrati residenti stabilmente nel nostro Paese sono 92 mila in più.

 

Lo dico perchè l’arma dei troppi” immigrati in Italia, con Francia e Germania (ad esempio) non può funzionare. Gli immigrati non entrano mica in Italia dagli altri paesi dell’area Schengen!!! Lo scorso anno sono stati registrati 154mila italiani residenti all’estero in più, mentre i nuovi immigrati in Italia sono stati 92mila.

Secondo le anticipazioni del rapporto Idos 2015 , l’annuale dossier statistico sui flussi migratori in Italia, il numero degli italiani residenti all’estero è in aumento e nel 2014 è cresciuto di più rispetto a quello degli immigrati regolarmente presenti in Italia. È per questo ad esempio che la Francia ha un’incidenza della popolazione straniera più bassa della nostra, visto che molti figli di immigrati hanno la cittadinanza francese e dunque non finiscono in queste statistiche. Ma non è la prima volta che accade qualcosa di simile: già nel 2011 la Francia aveva chiuso la frontiera per evitare il passaggio degli immigrati.

 

Secondo il sindaco di Ventimiglia, Enrico Ioculano, la situazione è molto delicata. I cittadini immigrati residenti in Italia alla fine del 2014 sono 5.014.000, 92mila in più rispetto all’anno precedente.