
| Che cos'č un Camaján, ossia un Camaleonte? Dopo il trionfo della Rivoluzione a Cuba, nel gennaio 1959, Elizardo Sánchez accusava Fidel Castro di “non essere abbastanza di sinistra”. Negli ultimi anni, il Camaján si č invece riciclato in una pedina della guerra politica, economica e mediatica condotta contro Cuba. Come “oppositore moderato”, ha espresso sia critiche all'embargo economico che dura da oltre quarant'anni, sia accese denunce contro la presunta mancanza di democrazia a Cuba. Non rinunciando a lunghi viaggi in Europa o negli Stati Uniti, compresa la tana della mafia cubano-americana, la cittŕ di Miami. Sánchez č stato per anni il prediletto dei partiti socialdemocratici europei, anche se non ha mai disdegnato il sostegno dei governi di destra, come quello di José María Aznar, fino a marzo di quest'anno il piů fedele alleato di George W. Bush. Il protagonista del libro, assumendo posizioni sempre diverse secondo la convenienza, si prodiga in un'accanita battaglia personale contro gli altri esponenti della controrivoluzione, in un mondo, quello della “dissidenza”, fatto di rancori e meschine trame per accedere ai dollari oppure per ottenere un visto per gli Stati Uniti. El Camaján, perň, non si accontenta e il finale del libro rivela la sua doppia personalitŕ: colui che č dipinto come coraggioso “dissidente” e difensore dei diritti umani, lavora anche per l'intelligence cubana. Nome in codice: agente Juana. Arleen Rodríguez (Guantanamo, 1959) Giornalista, scrive per la rivista "Tricontinental" e č conduttrice televisiva e radiofonca, Giŕ direttrice di "Joventud Rebelde" č Docente di Comunicazione all'Universitŕ de La Habana. Nel 1992 ha vinto il premio nazionale di giornalismo "José Martí" Lázaro Barredo (matanzas, 1948) Giornalista, Direttore de "El Granma" ed č conduttore del progrramma televisivo "Mesa Rotonda" Nel 1987 ha vinto il premio latinoamericano di giornalismo "José Martí" |
Arleen Rodríguez Lázaro Barredo
El Camaján cubano
136 pp. - € 11,00
ISBN 88-87613-14-1 |